Dopo le elezioni, l'attenzione in Europa sarà concentrata sul confronto fra sovranisti ed europeisti. Ma c'è un tema, inabissatosi negli ultimi mesi, destinato a tornare in primo piano e a creare scelte difficili e contrastate: la spinta di Parigi e Berlino a promuovere, attraverso fusioni e incentivi pilotati, aziende di dimensioni massicce, "campioni nazionali" (europei, in questo caso) in grado di competere ad armi pari, sui mercati globali, con americani e cinesi. L'occhiuto antitrust europeo deve piegarsi a queste esigenze o deve continuare a proteggere anzitutto la competizione, perché la concorrenza stimola le imprese e favorisce i consumatori? I giganti, insomma, fanno bene o fanno male?
Sei morti e due feriti gravi in poche ore per incidenti sul lavoro.È l'ennesimo, tragico bollettino che arriva dai cantieri e dai campi, stavolta soprattutto dal Sud d'Italia. "Il lavoro continua a uccidere e tutto questo è inaccettabile in un Paese su cui la Repubblica ha come valore fondante il lavoro - denuncia il segretario della Fillea Cgil di Napoli, Giovanni Passaro, commentando l'incidente avvenuto a Casoria - . Ogni lavoratrice o lavoratore in un paese civile deve poter rientrare a casa la sera dai propri cari. Per questo, va introdotto il reato di omicidio colposo affinché imprenditori spregiudicati e senza scrupoli paghino per il reato commesso".
Una truffa da più di mille miliardi di euro sta travolgendo i conti pubblici dell’Unione europea. Gran parte di quei fondi destinati alle casse dei 28 Stati membri sotto forma di IVA sono letteralmente scomparsi. Al centro del dibattito più di 1.260 miliardi di euro di cui si sono perse le tracce tra il 2009 e il 2016. Cifre esorbitanti mai più rintracciate (se non in minima parte) che hanno alzato il velo sul fenomeno delle frodi carosello, truffe attraverso le quali sottrarre ingenti quantità di denaro dai conti pubblici dell’Ue e della stessa Italia.
Il Giappone è noto per la sua cultura di lavoro estenuante, con dipendenti che fanno le ore piccole in ufficio.
Dopo una lunga giornata di lavoro, si sa che alcuni lavoratori finiscono a bere nei bar locali per sfogare un po’ la tensione.
Ma dopo aver bevuto troppo, a volte perdono l’ultimo treno per tornare a casa e non hanno altra scelta che riposarsi un po’ per le strade del centro della città.
Il fotografo nato a Varsavia, Pawel Jaszczuk, ha catturato il fenomeno dei “salarymen” addormentati, come sono conosciuti in Giappone, e ha messo insieme le immagini in una serie fotografica e in un libro intitolato “High Fashion”.
Le foto risultanti mostrano quanto possa essere forte la cultura aziendale giapponese.
Jaszczuk, che divide il suo tempo e il suo lavoro tra Varsavia e il Giappone, ha dichiarato a Business Insider che stava vivendo a Tokyo quando ha iniziato a notare un fenomeno unico: nelle prime ore della notte, ha notato uomini vestiti in completi giacca e pantaloni addormentati per le strade di Tokyo.