mercoledì 22 maggio 2013

CINA. ANCORA SUICIDI IN FABBRICA. REDAZIONE, Ancora suicidi alla Foxconn: tre lavoratori si lanciano nel vuoto, LA REPUBBLICA, 20 maggio 2013

ANCORA tragedia alla Foxconn, uno dei più grandi "contractor" taiwanesi per la produzione di dispositivi hi-tech come smartphone, schede per computer e televisori, assemblati in impianti cinesi. L'ormai tristemente nota 'fabbrica dei suicidi' non smentisce il suo nome: negli ultimi 20 giorni si sono infatti registrati tre suicidi tra gli operai.

lunedì 20 maggio 2013

CRISI ECONOMICA E PROPOSTE PER LA CRESCITA. ALESINA, GIAVAZZI, Quel tre per cento non sia un tabù, IL CORRIERE DELLA SERA, 17 maggio 2013


La politica di bilancio in Italia è vincolata da puntuali regole europee. Esse prevedono che un Paese mantenga piena flessibilità nei propri conti pubblici solo se il suo deficit è inferiore al 3% del Prodotto interno lordo. Ad esempio la Germania, che quest'anno prevede di chiudere il bilancio in pareggio, potrebbe, se volesse, varare investimenti pubblici per 80 miliardi di euro (tre punti di Pil) perché rimarrebbe entro la soglia massima. Invece la Francia, che prevede un deficit del 4%, deve ridurlo e non le è consentito scorporare gli investimenti pubblici, né tener conto dell'effetto della recessione sui propri conti.

mercoledì 15 maggio 2013

GLOBALIZZAZIONE E SFRUTTAMENTO DEI LAVORATORI. BANGLADESH. STEFANO FELTRI, La globalizzazione sotto le macerie di Dhaka, IL FATTO, 15 maggio 2013


Questa settimana due notizie importanti sono passate quasi inosservate in Italia. La prima: il diplomatico brasiliano Roberto Azevedo è stato scelto come nuovo capo del Wto, l’Organizzazione mondiale del commercio, al posto del francese Pascal Lamy. Seconda notizia: in Bangladesh una lavoratrice è stata estratta dalle macerie del Rana Plaza dopo 17 giorni, ma il conto delle vittime del crollo di quella enorme fabbrica tessile è arrivato a 1127, e ci sono ancora dei dispersi.




domenica 12 maggio 2013

ECONOMIA FINANZIARIA E SPECULAZIONE. PARLA GEORGE SOROS. REDAZIONE, George Soros, lo speculatore (non) pentito: "Giusto l'attacco all'Italia del 1992. Noi solo messaggeri di cattive notizie" , L'HUFFINGTON POST, 12 maggio 2013


Ventuno anni fa, con il suo fondo Quantum, contribuì a portare la lira, e la nostra economia, a un passo dal baratro. Ora, George Soros, finanziare americano di origini ungheresi con un patrimonio da 14 miliardi di dollari e una seconda vita da filantropo, è fresco vincitore del premio Terzani, ricevuto ieri a Udine per il suo saggio "La crisi globale e l'instabilità finanziaria europea". Da lì, parlando con Repubblica e La Stampa, ripercorre la massiccia operazione speculativa che mise in ginocchio nel 1992 il Paese. E difende, non senza un certo cinismo, tutte le sue mosse.

mercoledì 8 maggio 2013

LAVORO SFRUTTATO. BANGLADESH. REDAZIONE, Bangladesh, sono più di 800 i morti nel crollo dell'edificio a Dacca, LA REPUBBLICA, 8 maggio 2013

BANGLADESH - Il bilancio delle vittime del crollo del Rana Plaza, la fabbrica di nove piani crollata quindici giorni fa nella periferia di Dacca in Bangladesh, ha superato le ottocento vittime. Lo ha fatto sapere oggi portavoce dell'unità di crisi dell'Esercito bangladese che coordina le operazioni di ricerca, tenente Mir Rabbi, dopo la scoperta nella notte di martedì di altre decine di corpi e la morte di tredici persone ricoverate in ospedale. E' la tragedia con più vittime nella storia del Paese


mercoledì 1 maggio 2013

GOVERNO LETTA ED ECONOMIA. ROBERTO CICCARELLI INTERVISTA L'ECONOMISTA C. MARAZZI, "Letta navigherà a vista", IL MANIFESTO, 30 aprile 2013


CHRISTIAN MARAZZI «È urgente prendere coscienza del fallimento dell'austerità. L'unica cosa che riesco a vedere è una rivolta sociale»
Un critico dell'economia politica
Christian Marazzi è uno dei più acuti economisti, critici del capitalismo, che da anni insegna in diverse università europee e alla State University di New York. Attualmente è docente alla Scuola universitaria e professionale della Svizzera italiana. È autore dei saggi come «E il denaro va» (Casagrande/Bollati Boringhieri 1998), «Finanza bruciata» (Casagrande 2009) e «Il comunismo del capitale» (Ombre Corte 2010).