mercoledì 29 giugno 2016

LA COMPETIZIONE FRA OPERAI IN ITALIA. P. FANTAUZZI, Tempa Rossa, denuncia Cgil: "Operai italiani sostituiti con quelli dell'Est per risparmiare", L'ESPRESSO, 28 giugno 2016

Vi servono due persone? Noi vi mandiamo due persone… Il nostro ruolo dei sindaci è cambiato, è diventato l’ufficio di collocamento». Iposti di lavoro: era questa la principale preoccupazione di Rosaria Vicino, l'ex sindaco Pd di Corleto Perticara (Potenza)finita ai domiciliari lo scorso aprile nel filone d'inchiesta sulla costruzione del centro oli che la Total sta realizzando in Basilicata . A prescindere dalle logiche clientelari che sono costate l'arresto al primo cittadino, quella vicenda mostra quanto il tema sia sentito in una zona in cui la disoccupazione raggiunge uno dei più alti tassi d'Italia.

domenica 26 giugno 2016

ALTRUISMO EFFICACE. TEORIE ECONOMICO-FILOSOFICHE. P. SINGER. E. COEN, La solidarietà? È una questione di calcolo, L'ESPRESSO, 21 giugno 2016

l volto spaesato diFavour, la bimba di nove mesi sbarcata sola a Lampedusa dalla Nigeria, dopo aver perso la madre durante la traversata del Mediterraneo. Il corpo senza vita delpiccolo Aylan sulla spiaggia di Bodrum, in Turchia. E il sorriso di Richard Gere che abbraccia i senzatetto nella mensa della Comunità di Sant’Egidio, a Roma. Immagini che commuovono, scaldano il cuore e suscitano sempre le stesse domande: «Che fare?», «Come posso dare una mano?».

NUOVE SCHIAVITU'. ITALIA. G. TIZIAN, Così i rifugiati di Mineo diventano schiavi nei campi di arance, L'ESPRESSO, 23 giugno 2016

Fuggiti da guerre e dittature. Accolti in Italia da caporali e sfruttati come schiavi nei campi di arance rosse. Il frutto siciliano più pregiato, e venduto in tutto il mondo, raccolto dai migranti del Cara di Mineo: il grande “villaggio della solidarietà” voluto dalla coppia Maroni-Berlusconi e grande affare per cooperative bianche, rosse e S.p.a. del calibro di Pizzarotti. Già, perché il centro per richiedenti asilo altro non è che un insieme di villette all'americana destinate, un tempo, ai militari dell'Us Navy della vicina Sigonella. La proprietà è del colosso imprenditoriale di Parma, Pizzarotti, che riceve annualmente un lauto compenso.

mercoledì 22 giugno 2016

FINE DEL COMUNISMO E AUMENTO DELLA SOFFERENZA SOCIALE. UNA RICERCA DI LANCET. M. GERGOLET, «L'addio al comunismo? Costato un milione di morti», CORRIERE DELLA SERA, 23 gennaio 2009

Quanti morti può fare una privatizzazione? O meglio — se un conto si può fare — quante vite è costato il passaggio dal comunismo al capitalismo? E ancora: si può conteggiare l'effetto delle ricette economiche che quella transizione l'hanno dettata negli eltsiniani (e clintoniani) anni Novanta? Il conto è stato fatto. Pubblicato su una delle più prestigiose riviste di medicina internazionali, l'inglese Lancet, 4 anni di lavoro, modelli matematici complessi, basandosi sui dati del'Unicef dal 1989 al 2002. La conclusione: le politiche della privatizzazione di massa nei Paesi dell'ex Unione Sovietica e nell'Europa dell'Est hanno aumentato la mortalità del 12,8%. Ovvero, hanno causato la morte prematura di 1 milione di persone.

POLITICHE DELLA SANITA' E AUMENTO DELLA MORTALITA'. UNA RICERCA SU LANCET. AL. SA. Con la crisi economica più morti di tumore, IL VENERDI' DI REPUBBLICA, 17 giugno 2016

La crisi economica ha provocato 500.000 casi di cancro in più in 3 anni (2008-2010). lo sostiene la ricerca dell'epidemiologo Mahiben Maruthappu su LANCET. Dall'analisi di dati su economia e salute in 70 stati ad alto e medio reddito risulta che un aumento dell 1% della disoccupazione si traduce in 0,37 morti per tumore in più ogni 100.000 persone, contro lo 0,0053 di morti causate dal taglio dell'1% alla spesa sanitaria. nei 35 Paesi OCSE questi due fattori hanno provocato 263.000 morti concentrati nei Paesi in cui non c'è sanità gratuita come USA e Polonia. Dove c'è, come Italia. Francia, Gran Bretagna l'aumento è stato minimo o nullo.


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Questa notizia appare a pag. 59 del settimanale de LA REPUBBLICA. Le pagine complessive son 154. Quanti l'avranno letta??
ALTRI DOCUMENTI SUL RAPPORTO FRA ECONOMIA,
POLITICHE DEI SISTEMI SANITARI E SOFFERENZA SOCIALE:

sabato 18 giugno 2016

CONCEZIONI DEL LAVORO. M. LAZZARATO, Introduzione a Duchamp e il rifiuto del lavoro, Temporale edizioni

Il “rifiuto del lavoro” è forse la categoria politica più importante dell’operaismo italiano.Rinvia alle pratiche di lotta individuali e collettive dell’operaio massa nelle grandi fabbriche fordiste che, con le loro catene di montaggio e le loro grandi concentrazioni operaie, rappresentavano lo sfruttamento del capitalismo industriale.

TEORIE ECONOMICHE E CONCEZIONI DEL LAVORO. IL RIFIUTO DEL LAVORO. G. ZAPPERI, L’ozio si respira, IL MANIFESTO, 14 giugno 2014

Verso il 1913 Marcel Duchamp, all’epoca un giovane e promettente pittore, colloca una ruota di bicicletta su uno sgabello, limitandosi ad osservarla mentre gira. È in quell’anno che l’artista francese smette di dipingere e comincia ad interessarsi a questi manufatti che trovano posto nel suo atelier, per lo più al riparo dagli occhi del pubblico. I readymades corrispondono alla decisione di abbandonare la pittura per ripensare l’attività artistica a partire da quella «non-attività», dettata da indifferenza e non da una vera e propria scelta, che consiste nel procurarsi una serie di oggetti che, in fondo, non sono altro che merci.

venerdì 17 giugno 2016

ENERGIE ALTERNATIVE IN USA. S. FERRARIS, “Desert Sunlight”, negli Stati Uniti il sole è già il futuro dell’energia, LA STAMPA, 17 giugno 2016

Il futuro è nel deserto. Non parliamo degli effetti dei cambiamenti climatici, ma del contrario. Ovvero della ricetta per combatterli che gli Usa, Donald Trump permettendo, hanno messo a punto. Una ricetta che si «cucina» nel deserto del Mojave, tra la California e l’Arizona. Qui, infatti, si stanno realizzano i campi fotovoltaici più grandi del mondo, con tecnologie, sistemi di controllo e lavoro tutto made in Usa. Perché l’imperativo è autonomia energetica e ok all’accordo di Parigi sul clima; ma a patto che tutto il valore, inteso come mix di capitale e lavoro, rimanga negli States.  

LEGGE SUL LAVORO IN FRANCIA E IN ITALIA. LA REPUBBLICA, 17 giugno 2016

http://kikukula5.blogspot.it/2016/06/legge-sul-lavoro-in-francia-e-in-italia.html

NEOLIBERISMO COME IDEOLOGIA E VISIONE DEL MONDO. M. BASCETTA, Sedotti e abbandonati dal neoliberismo, IL MANIFESTO, 17 giugno 2016

Qualche anno fa Pierre Dardot e Christian Laval ci avevano proposto un ampio affresco del neoliberismo come «nuova ragione del mondo». In un testo assai più breve e decisamente meno ambizioso Paul Ginsborg e Sergio Labate(Passioni e politica, Einaudi, pp.130, euro 12) ce lo descrivono come potente governo delle passioni, capace di farle confluire in una nuova, pervasiva forma di «servitù volontaria». Nell’un caso e nell’altro il neoliberismo non viene considerato solo come un modo di produzione e un sistema economico, sia pure munito degli apparati ideologici e giuridici necessari al suo funzionamento, ma anche come una forma di vita e un insieme di processi di soggettivazione capaci di integrare l’intera società e la pluralità dei suoi componenti nel processo di accumulazione del capitale.

martedì 14 giugno 2016

PSICOLOGIA DEL LAVORO. L. PASOTTI, Qualità della vita in ufficio? L'Italia resta ancora indietro, LA REPUBBLICA, 14 giugno 2016

Sette dipendenti su 10 giudicano positivamente il benessere sul proprio posto di lavoro. I più soddisfatti sono gli indiani: quasi 9 su 10 ritengono che la qualità sia positiva. In coda invece c’è il Giappone dove solo il 44 per cento dei lavoratori si è dichiarato contento del proprio lavoro. E l’Italia? Da noi cresce la fiducia nel futuro professionale, ma la soddisfazione dei lavoratori non decolla e si ferma al 63 per cento.