mercoledì 26 aprile 2023

LAVORO E SFRUTTAMENTO. SOLDAINI M., Il racconto di esistenze dimenticate che reclamano verità e giustizia, IL MANIFESTO, 26.04.2023

 Se è vero, come ha scritto Fernanda Pivano, che l’Antologia di Spoon River è stata «meno del verso ma più della prosa» è certo anche che la forza di quel libro non sia da ricercare soltanto nel tono narrativo con cui si meditano gli epitaffi quanto – semmai – nella capacità di dimostrare come, attraverso la descrizione della sofferenza di una vita talvolta esemplare, la morte possa essere l’esito di una certa condizione politica e sociale. A cento anni dalla prima edizione dell’Antologia di Spoon River, Antonello Mangano, fondatore di terrelibere!, ne La Spoon River dei braccianti (Meltemi, pp. 170, euro 15) ha scelto di richiamarsi a quell’opera e di farlo a partire proprio dalla necessità di riconsegnare alla storia i nomi di alcuni migranti: donne e uomini del nostro tempo indegnamente dimenticati. Come per Fletcher McGree di Spoon River, i protagonisti di Mangano, sfruttate e sfruttati, sono messi in un angolo e «cacciati fino a morire».



sabato 22 aprile 2023

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO. CICCARELLI R., Amazon, la fabbrica del taylorismo 2.0, IL MANIFESTO, 22.04.2023

 Con Il magazzino. Lavoro e macchine ad Amazon (Codice edizioni, pp. 245, euro 22) Alessandro Delfanti ha realizzato un’inchiesta importante che porta alla luce i rapporti sociali celati dietro il logo sorridente della mega-azienda di Jeff Bezos. Lo abbiamo incontrato in Italia, di ritorno da Toronto in Canada dove insegna all’università. Il libro sarà presentato oggi al Festival delle scienze di Roma.

Jeff Bezos ha descritto Amazon come «un insieme di servizi web che trasformano i magazzini in una gigantesca e sofisticata unità periferica». Cosa significa?
È una metafora informatica che spiega bene il funzionamento del suo sistema. I magazzini che sorgono nelle periferie metropolitane non sono l’unità organizzativa principale di Amazon. Alla base ci sono sistemi software che gestiscono gli ordini, i magazzini sono le periferiche e finalizzano gli ordini che arrivano dai consumatori online. Questi spazi enormi comunicano attraverso una rete globale interconnessa che distribuisce gli ordini in maniera flessibile a seconda delle richieste.

mercoledì 19 aprile 2023

ECONOMIA FINANZIARIA E AZIONI. POMINI M., Arriva la nuova moda finanziaria del buy-back: così il capitalismo premia se stesso, IL FATTO, 19.04.2023

 Uno degli aspetti più singolari e negativi del capitalismo finanziario contemporaneo è il riacquisto di azioni proprie da parte delle grandi società per azioni, chiamato nel gergo finanziario buy-back. L’acquisto di azioni proprie è un modo del tutto nuovo, quasi una moda finanziaria, per trasferire risorse aggiuntive agli azionisti; l’altro modo, quello normale, consiste nel distribuire i dividendi. Uno spostamento degli utili dai dividendi al riacquisto di azioni proprie è molto conveniente per gli azionisti perché produce in maniera automatica un aumento del valore delle azioni. Infatti riducendo il loro numero si accresce l’utile per azione, che è uno dei criteri chiavi per determinare il successo di borsa un’impresa. In definitiva, il riacquisto di azioni proprie fa contenti gli azionisti perché rivaluta le azioni, ma anche i top-manager perché possono rivendicare attraverso l’andamento di borsa il buon andamento della gestione economica della società.