lunedì 20 novembre 2017

CHE PENA LA BALLATA DELL'ART.18. V. SANTARPIA, Articolo 18, aula semivuota per la proposta di legge di Si e Mdp, CORRIERE DELLA SERA, 20 novembre 2017

Dovrebbe essere uno dei temi su cui la coalizione di centrosinistra dovrebbe trovare l’accordo pre- elettorale. Ma alla Camera, all’apertura del dibattito sulla reintroduzione dell’articolo 18 in caso di licenziamento illegittimo, c’erano solo dodici deputati di Mdp-Sinistra italiana-Possibile e sei deputati del Pd.

domenica 12 novembre 2017

CINA. LA GIORNATA DEI SINGLE IPER-CONSUMISTI. REDAZIONE, Cinesi impazziti per la giornata dei single (11-11), Alibaba straccia ogni record, HUFFINGTON POST, 11 novembre 2017

Alibaba straccia ogni record di vendite e archivia il 'Giorno dei single', il Global shopping festival, con 25,3 miliardi di dollari di vendite surclassando se stesso che aveva archiviato l'edizione 2016 della manifestazione con 'appena' 16 miliardi di dollari.

mercoledì 1 novembre 2017

SULLE ORIGINI DELLE DISEGUAGLIANZE CONTEMPORANEE. J. STIGLITZ, Io premio Nobel vi dico: le diseguaglianze sono troppe, L'ESPRESSO, 1 novembre 2017

l mondo è sempre più diseguale ed è ormai evidente che non solo esistono elevati livelli di disuguaglianza nella maggior parte dei paesi, ma che queste disparità sono in aumento. Oggi, esse sono molto più pronunciate di quanto non lo fossero 30 o 40 anni fa. È anche chiaro che non esistono eguali opportunità per tutti: le prospettive di vita dei figli di genitori ricchi e istruiti sono molto migliori di quelle di chi ha genitori poveri e meno istruiti. Negli Stati Uniti, ad esempio, le prospettive di un giovane, pur figlio di una famiglia svantaggiata, che va bene a scuola sono molto meno promettenti di quelle di un figlio di famiglia benestante che, però, trascura lo studio. Fino a qualche tempo fa, gli economisti e gli altri studiosi delle scienze sociali cercavano di giustificare queste disuguaglianze con la teoria della «produttività marginale», secondo cui i redditi degli individui corrispondono al loro contributo dato alla società. Tuttavia, se guardiamo anche solo superficialmente all’evidenza dei fatti, vediamo che nessuno degli individui che hanno dato i maggiori contributi alla nostra società - per esempio, attraverso le invenzioni del laser o del transistor o della scoperta del Dna - sono tra i più ricchi. Viceversa, vediamo che tra i più ricchi vi sono molti che hanno ottenuto il loro denaro grazie allo sfruttamento del loro potere di mercato e delle loro connessioni politiche.

venerdì 27 ottobre 2017

UNA POLEMICA SUL SAGGIO DI R. VENTURA 'TEORIA DELLA CLASSE DISAGIATA' . C. FORMENTI, Capitalismo e decrescita culturale, MICROMEGA, 25 ottobre 2017

Scorrendo l’ultimo numero della rivista online Città Futura, mi sono imbattuto in un lungo articolo di Valeria Finocchiaro che ingaggia un serrato corpo a corpo con un libro di Raffaele Alberto Ventura (“Teoria della classe disagiata”, edizioni minimum fax) nel quale si avanza l’ipotesi che l’inflazione di giovani laureati, a fronte di un mercato del lavoro che offre loro (se e quando li offre!) posti di lavoro sottopagati e mansioni al di sotto delle loro competenze, andrebbe affrontata praticando una sorta di “decrescita culturale” (riducendo cioè drasticamente il numero delle iscrizioni ai corsi universitari, in particolare a quelli di orientamento umanistico).