lunedì 26 giugno 2017

GLOBALIZZAZIONE E SFRUTTAMENTO DEL LAVORO. M. RICCI SARGENTINI, Cambogia, svenimenti di massa nelle fabbriche della Nike e dell’Asics, CORRIERE DELLA SERA, 25 giugno 2017

Le donne che lavorano nelle fabbriche cambogiane di alcune delle più note marche sportive, da Nike a Asics, soffrono di svenimenti a causa delle condizioni in cui sono costrette ad operare. Un’inchiesta pubblicata domenica 25 giugno su The Observer rivela che nell’ultimo anno più di 500 dipendenti di quattro diverse fabbriche che lavorano per Nike, Puma, Asics e VF Corporation sono state ricoverate in ospedale. L’episodio più clamoroso è avvenuto lo scorso novembre quando nell’arco di tre giorni sono svenute 360 operaie in una fabbrica che produce scarpe da ginnastica per la Asics nella provincia di Kamong Speu. Altre 150 lavoratrici hanno perso conoscenza in un laboratorio di prodotti Puma dopo che lo stanzone si è riempito di un denso fumo. In una fabbrica della Nike sono invece svenute 28 operaie mentre cercavano di fuggire da un incendio. A causare gli incidenti è spesso la mancanza di ventilazione e l’uso di prodotti chimici.

domenica 25 giugno 2017

GLOBALIZZAZIONE E SFRUTTAMENTO DEL LAVORO. CAMBOGIA. Cambodian female workers in Nike, Asics and Puma factories suffer mass faintings, THE OBSERVER, 25 giugno 2017

Women working in Cambodian factories supplying some of the world’s best-known sportswear brands are suffering from repeated mass faintings linked to conditions.
Over the past year more than 500 workers in four factories supplying to Nike, Puma, Asics and VF Corporation were hospitalised. The most serious episode, recorded over three days in November, saw 360 workers collapse. The brands confirmed the incidents, part of a pattern of faintings that has dogged the 600,000-strong mostly female garment workforce for years.

sabato 24 giugno 2017

SE QUESTA E' L'ECONOMIA...

C. Gammelin, S. Zeitung: le previsioni ottimistiche del FMI per una crescita mondiale del PIL per il 2017 sono senza valore perchè "prevedere stabilità economica in un periodo di turbolenze politiche crescenti fa sospettare che gli economisti sperino per il meglio" (Internazionale, 21 aprile 2017, p. 17)

domenica 18 giugno 2017