sabato 6 dicembre 2025

POLITICHE INDUSTRIALI E ECONOMIA ITALIANA. AGOSTINELLI M., La classe operaia dimenticata: o l’Italia fa il salto o perderà la sua politica industriale, IL FATTO, 4.12.2025

 La cronaca giornaliera è percorsa dalle manifestazioni degli operai ILVA di Genova e Taranto, da diffuse vertenze sull’occupazione in molte parti del Paese, ma l’opinione pubblica ne è colpevolmente distratta. Quella che era una volta una componente centrale della nostra società – la classe operaia – sembra svanire nelle preoccupazioni di una società in affanno e pericolosamente trascinata sul crinale irresponsabile di un riarmo in previsione di una guerra.

sabato 8 novembre 2025

CRISI ECONOMICA, TEORIE ECONOMICHE, NEOLIBERISMO. BORTOLON M., Il solito liberismo a fronte del collasso, IL MANIFESTO, 7.11.2025

 «Non si è ancora percepito in pieno il senso di urgenza di questo momento. Non possiamo più perdere un minuto: l’Europa rischia di essere schiacciata tra Usa e Cina. Non si tratta solo di evitare la deindustrializzazione della Ue. La posta in gioco è più alta: è a rischio il nostro modello di società. In Europa, e anche in Italia». Difficile esprimere meglio le difficoltà italiane e del continente intero. Le parole, riportate dal Sole 24-Ore, sono di Stefano Pan, vicepresidente di Confindustria, e dovrebbero esprimere lo scenario che fa da sfondo all’incontro delle tre principali associazioni padronali europee: gli italiani, i francesi del Medef, i tedeschi del Bdi.

lunedì 6 ottobre 2025

GIUSTIZIA SOCIALE E DISUGUAGLIANZA. UN DIALOGO FRA T. PIKETTY E M. SANDEL. CAPPUCCIO E., Discutere di uguaglianza e giustizia sociale, dialogo tra Thomas Piketty e Michael J. Sandel, DOMANI, 30.09.2025

 Nel maggio del 2024, presso la Paris School of Economics, l’economista francese Thomas Piketty e il politologo americano Michael J. Sandel si sono incontrati per discutere di uguaglianza e giustizia sociale, temi centrali nella loro ricerca. I materiali dell’incontro sono adesso raccolti in Uguaglianza. Che cosa significa e perché è importante (Feltrinelli, 2025). Piketty pone in rilievo come il divario monetario, pur decisamente inferiore oggi, rispetto ai livelli dei secoli passati, comporti anche una distanza sociale e una oggettiva difficoltà di accesso a beni e servizi primari.


mercoledì 1 ottobre 2025

EFFETTI CULTURALI DELL'ECONOMIA LIBERISTA. PARTE 5. BENEDINI L. (Quinta parte – Neoliberismo, dinamiche psicologico-emotive e vita relazionale: prima metà del discorso, con un approfondimento sulla naturalità della filosofia dialettica)*, SINISTRAINRETE, 25.09.2025

 Prima di inerpicarsi nei vari aspetti di una possibile integrazione tra il “socialismo scientifico” marx-engelsiano e le forme di esperienza, di pensiero e di movimenti alternativi più congrue, profonde e costruttive che si sono sviluppate nell’ultimo centinaio d’anni (integrazione che è stata delineata nella quarta parte del presente intervento), appare opportuno – e per molti versi intrinsecamente necessario – approfondire nel loro insieme una serie di tematiche psicologico-emotive e relazionali che riguardano il modo stesso in cui viviamo e in cui, più in particolare, affrontiamo le varie situazioni e circostanze nelle quali ci veniamo a trovare.

Naturalmente, anche i modi in cui affrontiamo i vari temi che ci si presentano nell’ambito della vita sociale possono essere profondamente influenzati da tali tematiche, benché si tratti di un argomento che è rimasto praticamente escluso dal “cielo della politica” sia durante il ’900 che in questo inizio di secolo: un’esclusione che è avvenuta non certo per caso, ma per tutelare le ambizioni personali e le tendenze ideologiche che – con pochissime, rare e solo parziali eccezioni – hanno drammaticamente predominato nella politica in tutto questo periodo, impoverendo molto pesantemente il lato umano, relazionale e intimamente democratico della politica stessa (lato che invece dovrebbe essere fondamentale in qualsiasi società che al suo interno intenda limitare fortemente il classismo e i suoi tipici effetti umanamente devastanti o che, addirittura, sia orientata esplicitamente al superamento di qualsiasi forma di classismo).