Qual è il futuro del capitalismo? Come cambia la natura del lavoro e quindi l’idea che abbiamo di noi stessi? E il progresso ha un avvenire o fa parte delle categorie obsolete del passato? Sono temi che in questa conversazione affronta Richard Sennett. Sennett è uno dei pensatori più originali e più influenti oggi nel mondo. Sociologo, autore di saggi fondamentali (il più recente: “Costruire e abitare. Etica per la città”; indispensabile: “L’uomo flessibile. Le conseguenze del nuovo capitalismo sulla vita personale”; bellissimo: “Lo straniero. Due saggi sull’esilio”), a settantacinque anni continua a insegnare e a spostarsi tra Londra e New York. L’occasione del colloquio è la sua partecipazione al ciclo delle conferenze della Fondazione Feltrinelli, “Stagione Capitale”.
giovedì 11 ottobre 2018
lunedì 8 ottobre 2018
NOBEL ECONOMIA 2018. L. CILLIS, Nobel Economia a Nordhaus e Romer per la ricerca sui cambiamenti climatici, REPUBBLICA.IT, 8 ottobre 2018
Il cinquantesimo riconoscimento in Economia, per la prima volta concesso nel 1969, va a due studiosi che si sono occupati di cambiamenti climatici e innovazione a cavallo tra gli anni Settanta e Novanta, riscrivendo il concetto stesso di crescita economica: William Nordhaus (Albuquerque, 31 maggio 1941), e Paul Romer (Denver, 7 dicembre 1955).
domenica 7 ottobre 2018
BANCHE MONDIALI. UBS E EVASIONE FISCALE. F. ZANTONELLI, Evasione fiscale da quasi 10 miliardi, parte il maxi-processo a Ubs, REPUBBLICA.IT, 7 ottobre 2018
LUGANO - A fine settembre, grazie all’entrata in vigore dello scambio automatico di informazioni fiscali, tra la Svizzera, i paesi delll’UE ed altri Stati extra-europei, dalla Confederazione sono usciti i dati relativi ai conti bancari di due milioni di contribuenti esteri. Un risultato cui hanno contribuito diverse inchieste giudiziarie, che hanno messo sotto pressione la piazza finanziaria elvetica, costringendo Berna ad abdicare al segreto bancario.
lunedì 24 settembre 2018
EUROSTAT E CONDIZIONE DEL LAVORO. S. INTRAVAIA, Lavorare ma essere lo stesso poveri: così l'Italia rischia un nuovo primato negativo, REPUBBLICA.IT, 23 settembre 2018
Lavorare (e guadagnare) ma essere poveri ugualmente. Una categoria che in Italia cresce da anni nel silenzio delle statistiche che mettono insieme tutti: occupati che possono spendere a piacimento e occupati che devono tirare la cinghia. E' possibile lavorare ed essere poveri allo stesso tempo, almeno secondo la banca dati della Commissione europea che ha recentemente, e per la prima volta, censito i lavoratori con retribuzioni così basse da essere annoverati tra i poveri. Un approfondimento statistico che rende giustizia a tutti coloro che sono stati assunti con stipendi da fame o con orari di lavoro ridottissimi. Ma che piazza gli occupati del nostro Paese tra i meno fortunati.
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