“Pensateci, quante cose avete comprato per farvi accettare da persone che non vi piacciono? Quanto spesso vi sentite stressati, annoiati e sovraccarichi di lavoro?”. Se lo chiede il giornalista e storico Rutger Bregman in un video diffuso dal Guardian. Secondo Bregman, 27enne definito dal quotidiano belga De Morgen come uno dei più promettenti pensatori dell’intera Europa, per vivere meglio basterebbe, semplicemente, lavorare meno. Ma come si potrebbe sopravvivere? Concedendo a tutti il reddito di base. Un pensiero utopico, così come titola il suo ultimo libro, Utopia for realists: the case for a universal basic income, open borders and a 15-hour workweek. In Italia è ancora inedito, ma l’edizione olandese è diventata immediatamente un bestseller, dando vita a un movimento per il reddito minimo, che ha presto ricevuto l’attenzione dei media internazionali.
venerdì 29 luglio 2016
lunedì 11 luglio 2016
FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE. NEOLIBERISMO IN CRISI. OSTRY, LOUNGANI, FURCERI, Neoliberalism: Oversold?, FINANCE & DEVELOPMENT, June 2016, Vol. 53, No. 2
nstead of delivering growth, some neoliberal policies have increased inequality, in turn jeopardizing durable expansion
Milton Friedman in 1982 hailed Chile as an “economic miracle.” Nearly a decade earlier, Chile had turned to policies that have since been widely emulated across the globe. The neoliberal agenda—a label used more by critics than by the architects of the policies—rests on two main planks. The first is increased competition—achieved through deregulation and the opening up of domestic markets, including financial markets, to foreign competition. The second is a smaller role for the state, achieved through privatization and limits on the ability of governments to run fiscal deficits and accumulate debt.
sabato 2 luglio 2016
ESPERIMENTI SOCIAL. RICCHI E POVERI NON SONO UGUALI. DA LA STAMPA, 29 giugno 2016
http://kikukula2.blogspot.it/2016/07/esperimenti-social-ricchi-e-poveri-non.html
BANGLA DESH ED ECONOMIA DEL TESSILE. Dopo la Cina, il Bangladesh: si allarga la rivolta operaia, PANORAMA, s. i. d.
Sono gli operai peggio pagati al mondo secondo un’indagine dell’Ituc la confederazione internazionale dei sindacati, e per questo da alcuni giorni oltre centomila lavoratori delle industrie tessili del Bangladesh sono in sciopero. Vogliono che il loro stipendio di 1600 taka, circa 25 dollari al mese, sia aumentato a 5000 taka, circa 78 dollari al mese. I proprietari di 300 fabbriche che producono vestiti anche per molti campioni del low cost comeWal Mart , H&M , Zara e Carrefour hanno chiuso i portoni a causa delle proteste che stanno diventando violente. La polizia ha riferito di scontri, atti di vandalismo, barricate sulle strade ad Ashulia, non lontano dalla capitale Dacca, cuore dell’industria tessile del poverissimo paese asiatico.
Iscriviti a:
Post (Atom)