In Italia la cultura è considerata un accessorio che lo Stato non deve sostenere, i grandi gruppi editoriali acquistano distributori che acquistano punti vendita, i libri sono entrati negli autogrill e le mozzarelle in libreria. E una rete di piccole e medie case editrici si sono coalizzate per contrastare la deriva mercatista
domenica 13 gennaio 2013
RICCHEZZA, LAVORO ED ECONOMIA CAPITALISTICA. QUALE RELAZIONE? GIUSEPPINA GIUFFREDA, MItologia della ricchezza, IL MANIFESTO, 11 gennaio 2'13
Gli interessi economici e politici da soli non vanno lontano, hanno sempre bisogno di un immaginario che li accompagni. Ed è grazie a una mitologia diffusa ovunque negli ultimi trent'anni da pensatoi, università, mass media, mode e pubblicità che oggi si guarda ai super ricchi sempre più ricchi attraverso le fantasie della Scuola di Chicago: la ricchezza è il giusto compenso all'impresa che perseguendo i suoi fini, e non altro, produce benessere e libertà per tutti, e ogni critica viene da una sinistra che non vuole ammettere la sua sconfitta storica. Ripeti a lungo una bugia e alla fine diventa verità.
sabato 5 gennaio 2013
ITALIA. VERSO LE ELEZIONI. L'AGENDA MONTI. GIUSEPPINA CIUFFREDA, L'Economist a sinistra del premier, IL MANIFESTO, 4 gennaio 2013
Dove si posiziona ormai si sa, al centro, ma quale centro non è chiaro ai più. E la campagna elettorale non aiuta. Mario Monti definisce oggi le posizioni di Fassina e di Vendola estremiste e "conservatrici" ma nella conferenza stampa della salita in politica ha voluto citare l'Economist del 13 ottobre, un numero che, paradosso, è più vicino alle critiche e alle proposte della sinistra che alle ricette liberiste di cui il settimanale è alfiere.
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