domenica 26 novembre 2017

MULTINAZIONALI E DIRITTI UMANI. REDAZIONE, Svizzera, le multinazionali delle materie prime in fuga dalle norme anticorruzione e pro-diritti uman, LA REPUBBLICA, 22 novembre 2017

Multinazionali delle materie prime, la grande fuga dalla Svizzera. A paventarla, per primo, è stata Vitol, numero uno al mondo nel commercio di petrolio, la cui sede si trova a Ginevra. Il presidente del gruppo svizzero-olandese, Gérard Delsad, è preoccupato da una stretta delle autorità elvetiche sulle attività dei colossi che operano, soprattutto nel terzo mondo, non di rado con spregio dei diritti più elementari di popolazioni e lavoratori. Per non parlare delle mazzette milionarie, elargite ai potentati locali.

sabato 25 novembre 2017

LAVORO IN AMAZON. M. ZORZOLI, ‘Ecco come Amazon ci spreme fino allo sfinimento’. Parlano due magazzinieri del centro di smistamento di Piacenza, BUSINESS INSIDER, 23 novembre 2017

Ad Amazon sopravvivi al massimo 4-5 anni. L’azienda ti spreme fino a quando le servi e poi sarai tu stesso a decidere di lasciarla”.
A parlare è uno dei 1.800 “supermagazzinieri” del centro di smistamento Amazon di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, uno dei più grandi d’Europa.

martedì 21 novembre 2017

LE CONDIZIONI DI LAVORO IN CINA PER LA APPLE. M. ROVELLI, Apple, l’iPhone X assemblato da studenti cinesi forzati a lavorare 11 ore al giorno, CORRIERE DELLA SERA, 21 novembre 2017

Che la produzione di iPhone X fosse in ritardo si sospetta da molti mesi. Sin da prima della sua presentazione a settembre. E infatti Apple ha prorogato l’uscita al 3 novembre, ma la maggior parte degli utenti riuscirà ad avere tra le mani il nuovo melafonino solo nel 2018.

lunedì 20 novembre 2017

CHE PENA LA BALLATA DELL'ART.18. V. SANTARPIA, Articolo 18, aula semivuota per la proposta di legge di Si e Mdp, CORRIERE DELLA SERA, 20 novembre 2017

Dovrebbe essere uno dei temi su cui la coalizione di centrosinistra dovrebbe trovare l’accordo pre- elettorale. Ma alla Camera, all’apertura del dibattito sulla reintroduzione dell’articolo 18 in caso di licenziamento illegittimo, c’erano solo dodici deputati di Mdp-Sinistra italiana-Possibile e sei deputati del Pd.