giovedì 30 luglio 2015

AMMINISTRATORI DELEGATI DONATORI DI BONUS MILIONARI. F. TORTORA, Vende la sua società e dona a ogni impiegato oltre 200 mila euro, CORRIERE DELLA SERA, 30 luglio 2015

Molti l'hanno definito l'amministratore delegato più bravo del mondo. Sicuramente è quello che ogni dipendente sognerebbe di avere. Nevzat Aydin, a.d. della società turca «Yemek Sepeti», ha venduto nei mesi scorsi l'azienda leader nella consegna a domicilio di cibo al colosso tedesco Delivery Hero per 589 milioni di dollari. Ventisette di questi sono stati distribuiti tra i 114 dipendenti che hanno incassato, in media, circa 215 mila euro. L'incredibile storia è stata raccontata dallo stesso Aydin al quotidiano turco Hurriyet al quale l'a.d. ha spiegato la genesi di questa insolita scelta.  

ITALIA. TRASFORMAZIONI DEL CAPITALISMO ITALIANO. D. DI VICO, La geometria italiana del capitalismo, CORRIERE DELLA SERA, 30 luglio 2015

Forse è utile cominciare dalla geometria e osservare come sempre di più il capitalismo italiano perda la tradizionale forma a piramide e acquisti quella a trapezio. Per dirla più crudamente il vertice sparisce e il baricentro si sposta in basso. L’elenco delle grandi aziende che in un lasso di tempo breve è passata in mano straniera comprende oltre l’Italcementi dei Pesenti la Loro Piana, la Pirelli e la Indesit. Tra le imprese private di lignaggio storico solo la Fiat si è proposta e si sta proponendo come polo aggregante, pur scontando la diluizione della presenza azionaria della famiglia Agnelli.

RAPPORTO ECONOMICO SUL MERIDIONE DI ITALIA. REDAZIONE, Sud, uno su 3 a rischio povertà Nel 2014 occupati come nel 1977, CORRIERE DELLA SERA, 30 luglio 2015

Una persona su tre è a rischio povertà al Sud. I dati del rapporto Svimez 2015 sull’economia del Mezzogiorno tratteggiano un panorama allarmante: in Italia negli ultimi tre anni, dal 2011 al 2014, le famiglie assolutamente povere sono cresciute a livello nazionale di 390mila nuclei, con un incremento del 37,8% al Sud e del 34,4% al Centro-Nord. Quanto al rischio povertà, nel 2013 in Italia vi era esposto il 18% della popolazione, ma con forti differenze territoriali: 1 su 10 al Centro-Nord, 1 su 3 al Sud. La regione italiana con il più alto rischio di povertà è la Sicilia (41,8%), seguita dalla Campania (37,7%). La povertà assoluta è aumentata al Sud rispetto al 2011 del 2,2% contro il +1,1% del Centro-Nord. Nel periodo 2011-2014 al Sud le famiglie assolutamente povere sono cresciute di oltre 190mila nuclei in entrambe le ripartizioni, passando da 511mila a 704mila al Sud e da 570mila a 766mila al Centro-Nord. Un Paese, dunque, più che mai diviso a metà. Diseguale. Dove il Sud scivola sempre più nell’arretramento: nel 2014 per il settimo anno consecutivo il Pil del Mezzogiorno è ancora negativo, -1,3%, con il divario di Pil pro capite tra Centro-Nord e Sud che è tornato ai livelli di 15 anni fa.