La vittoria di Donald Trump negli Stati Uniti, la Brexit benedetta dai cittadini del Regno Unito, l’ingresso del partito di ultra destra Alternative für Deutschland nel Bundestag tedesco, la schiacciante vittoria di Viktor Orbán in Ungheria e, ancora, l’Italia, con la vittoria elettorale di Lega e Cinque Stelle, portavoce di un malcontento diffuso. Questi avvenimenti, genericamente catalogati alla voce populismo, sono l’effetto di un nuovo modello economico basato non più sull’industria, bensì sulla conoscenza, il cui risultato è la diseguaglianza territoriale in vertiginoso aumento.
martedì 15 maggio 2018
domenica 6 maggio 2018
LAVORO E SFRUTTAMENTO OGGI. CALL CENTER. F. MACALUSO, La meglio schiavitù, L'ESPRESSO, 3 maggio 2018
Cristina di Giorgi è una ex operatrice del call center dell’azienda Almaviva, protagonista attivo del più grande licenziamento collettivo della storia d’Italia, allorquando l’impresa lasciò a casa 1666 lavoratori del proprio stabilimento romano.
mercoledì 18 aprile 2018
ECONOMIA CIRCOLARE. A. D'ARGENIO, Ue, nuove regole per il riciclo dei rifiuti. "L'economia circolare è realtà", LA REPUBBLICA, 18 aprile 2018
L'Europa entra nell'era dell'economia circolare. Dopo tre anni di dure trattive, il Parlamento europeo riunito in plenaria a Strasburgo ha dato il via libera con un'ampia maggioranza al pacchetto, quattro direttive, pensato per combinare ambientalismo e crescita economica. Le potenzialità secondo la Commissione europea, autrice della proposta poi negoziata tra Parlamento e governi, sono di portare risparmi per le aziende di 600 miliardi all'anno, 140mila nuovi posti di lavoro e un taglio di 617 milioni di tonnellate di C02 entro il 2035. Con effetti sul Pil tra l’1 e il 7% all’anno. Dunque si cerca di coniugare un approccio verde con una serie di risparmi per le aziende, che riciclando tagliano i costi sulle materie prime guadagnando in competitività e ammodernando i loro cicli produttivi.
martedì 3 aprile 2018
SCIOPERI IN FRANCIA CONTRO LE LEGGI SUL LAVORO. REDAZIONE, I sindacati contro Macron, martedì nero per i trasporti in Francia, REPUBBLICA.IT, 3 aprile 2018
Martedì nero per i trasporti in Francia. Scioperano innanzitutto i quattro sindacati più rappresentativi della Sncf, le ferrovie dello stato, il che si tradurrà in media alla sopravvivenza di un solo treno ad alta velocità “Tgv” su otto, un treno regionale su cinque e tre Eurostar su quattro verso Londra e Bruxelles. Dovrebbero invece restare regolari i treni Thalys verso Belgio e Olanda, mentre non circoleranno i treni verso Italia, Spagna e Svizzera. La compagnia ferroviaria prevede un "traffico molto perturbato". Da oggi inoltre partiranno una serie di scioperi intermittenti contro la riforma delle ferrovie francesi, una mobilitazione che minaccia di andare avanti per tre mesi, ed è un'aperta sfida al governo e al presidente Emmanuel Macron.
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