venerdì 17 giugno 2016

ENERGIE ALTERNATIVE IN USA. S. FERRARIS, “Desert Sunlight”, negli Stati Uniti il sole è già il futuro dell’energia, LA STAMPA, 17 giugno 2016

Il futuro è nel deserto. Non parliamo degli effetti dei cambiamenti climatici, ma del contrario. Ovvero della ricetta per combatterli che gli Usa, Donald Trump permettendo, hanno messo a punto. Una ricetta che si «cucina» nel deserto del Mojave, tra la California e l’Arizona. Qui, infatti, si stanno realizzano i campi fotovoltaici più grandi del mondo, con tecnologie, sistemi di controllo e lavoro tutto made in Usa. Perché l’imperativo è autonomia energetica e ok all’accordo di Parigi sul clima; ma a patto che tutto il valore, inteso come mix di capitale e lavoro, rimanga negli States.  

LEGGE SUL LAVORO IN FRANCIA E IN ITALIA. LA REPUBBLICA, 17 giugno 2016

http://kikukula5.blogspot.it/2016/06/legge-sul-lavoro-in-francia-e-in-italia.html

NEOLIBERISMO COME IDEOLOGIA E VISIONE DEL MONDO. M. BASCETTA, Sedotti e abbandonati dal neoliberismo, IL MANIFESTO, 17 giugno 2016

Qualche anno fa Pierre Dardot e Christian Laval ci avevano proposto un ampio affresco del neoliberismo come «nuova ragione del mondo». In un testo assai più breve e decisamente meno ambizioso Paul Ginsborg e Sergio Labate(Passioni e politica, Einaudi, pp.130, euro 12) ce lo descrivono come potente governo delle passioni, capace di farle confluire in una nuova, pervasiva forma di «servitù volontaria». Nell’un caso e nell’altro il neoliberismo non viene considerato solo come un modo di produzione e un sistema economico, sia pure munito degli apparati ideologici e giuridici necessari al suo funzionamento, ma anche come una forma di vita e un insieme di processi di soggettivazione capaci di integrare l’intera società e la pluralità dei suoi componenti nel processo di accumulazione del capitale.

martedì 14 giugno 2016

PSICOLOGIA DEL LAVORO. L. PASOTTI, Qualità della vita in ufficio? L'Italia resta ancora indietro, LA REPUBBLICA, 14 giugno 2016

Sette dipendenti su 10 giudicano positivamente il benessere sul proprio posto di lavoro. I più soddisfatti sono gli indiani: quasi 9 su 10 ritengono che la qualità sia positiva. In coda invece c’è il Giappone dove solo il 44 per cento dei lavoratori si è dichiarato contento del proprio lavoro. E l’Italia? Da noi cresce la fiducia nel futuro professionale, ma la soddisfazione dei lavoratori non decolla e si ferma al 63 per cento.