Altri cento nomi nella lista dei Panama Papers. Dopo il primo elenco, l’Espresso si prepara a pubblicare i nomi di altri italiani che compaiono nelle carte trafugate allo studio Mossack Fonseca e per i quali gli avvocati panamensi avrebbero messo in piedi società off shore. Tra i nomi anticipati dall’Espresso compare Emanuela Barilla, azionista del gruppo del Mulino Bianco insieme ai fratelli Guido, Luca e Paolo. La manager avrebbe costituito una società off shore nel 2014 nelle Isole Vergini Britanniche, la Jamars International.
giovedì 14 aprile 2016
giovedì 7 aprile 2016
TENDENZE DELL'OCCUPAZIONE. D. MANCINO, Quanti posti di lavoro ha perso la tua provincia? Ecco le mappe della crisi, LA STAMPA, 7 aprile 2016
La modesta ripresa del 2015, dal punto di vista dell’occupazione, ha lasciato buona parte d’Italia ancora molto indietro rispetto a dove si trovava all’inizio della crisi economica.
Rispetto al 2007, mostrano i dati Istat, c’è meno lavoro in quasi tutte le province italiane, e alcune di esse sono state colpite assai duramente: Ravenna o Ascoli Piceno, per esempio, e ancora di più aree del Meridione come Reggio Calabria, Ragusa, Vibo Valentia e Benevento. In ciascuna di esse almeno sei persone su cento hanno perso il lavoro che avevano un tempo.
lunedì 4 aprile 2016
EVASIONE FISCALE INTERNAZIONALE. PANAMA PAPERS. REDAZIONE, Paradisi fiscali, la Procura di Panama apre un’inchiesta, LA STAMPA, 4 aprile 2016
La procura generale di Panama ha annunciato indagini per verificare eventuali reati rivelati dai Panama Papers, i documenti dello studio legale panamense Mossack Fonseca fatti trapelare ieri. Secondo diversi media riuniti nell’International Consortium of Investigative Journalists (ICIJ), molti leader internazionali figurano tra i clienti dello studio legale. Gli 11,5 milioni di documenti relativi a quasi quarant’anni di attività dello studio legale, specializzato nella gestione di capitali e patrimoni, riportano informazioni su 214mila imprese offshore in oltre 200 Paesi e territori.
LA QUALITA' DEL LAVORO IN ITALIA. INDAGINE OCSE. LAVOCE.INFO. Lavoro senza qualità. Per l’Ocse l’Italia è tra gli ultimi della classe, IL FATTO, 1 aprile 2016
Un’indagine Ocse permette di delineare un quadro della qualità del lavoro nei vari paesi. L’Italia è vicina alla media nelle remunerazioni, debole nelle condizioni dell’ambiente lavorativo e agli ultimi posti per la protezione nel mercato del lavoro. Miglioramenti possibili.
Iscriviti a:
Post (Atom)