Una volta c’erano l’operaio, la guardia notturna, l’autista, il postino, il cameriere, l’idraulico, l’insegnante, il professore universitario. La nostra identità dipendeva anche dal ruolo che il lavoro ci assegnava nella società. Oggi tutte queste professioni, e molte altre ancora, possono essere riassunte in un unico mestiere: il voucherista. Essersi fermati alla terza media, come Andrea P., 49 anni, o avere tre lauree come Marco Traversari, 52 anni,docente universitario, per il moderno datore di lavoro forgiato dalla crisi e dalla retorica della quarta rivoluzione industriale non fa nessuna differenza.
giovedì 17 marzo 2016
IL LAVORO DOPO RENZI. VOUCHER E PRECARIATO. A. GIUNTI, Minacce, pressioni e voucher: ecco come lavorano gli schiavi dei call center, L'ESPRESSO, 17 marzo 2016
Orario di lavoro continuato - 8 ore al giorno per sei giorni su sette - fatto passare per una collaborazione occasionale pagata in voucher. Periodo di prova non retribuito con tanto di corso di formazione obbligatorio “perché l’azienda ha deciso di investire su di te”.
IL LAVORO DOPO IL JOBS ACT. VOUCHER E PRECARIATO. M. FANA, Generazione voucher, IL MANIFESTO, 17 marzo 2016
Con il susseguirsi dei mesi, la realtà si impone: i dati sui contratti di lavoro a gennaio 2016 registrano un dato negativo per i contratti a tempo indeterminato (-12.378), mentre sulla sponda opposta, l’utilizzo dei voucher aumenta: 9.227.589 di buoni lavoro venduti nel primo mese dell’anno.
domenica 28 febbraio 2016
FABBRICHE E AUTOMAZIONE. IL CASO MERCEDES. M. PENNISI, Quando sono gli umani a rubare il lavoro ai robot: il caso Mercedes, CORRIERE DELLA SERA, 28 febbraio 2016
dati sembrano puntare tutti nella stessa direzione: i robot scalzeranno gli essere umani da uffici e fabbriche. Secondo uno studio della Oxford Martin School, il 47% dei posti di lavoro sarà rimpiazzato dalle macchine nei prossimi vent'anni. Eil World Economic Forum incalza mettendo la pulce nell'orecchio a 5 milioni di persone a rischio disoccupazione nei prossimi 5 anni. Il tutto mentre Amazon ha popolato da tempo i suoi magazzini di automi e mentre i progressi compiuti da Atlas di Alphabet-Google fanno gridare alla «fine del lavoro manuale». Dai laboratori Mercedes_Benz la tendenza è (per fortuna?) inversa: saremo noi a rubare il lavoro ai nostri amici arrivati dal futuro.
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