La storia Dan Price, 30 anni, fondatore e amministratore delegato di Gravity Payments, società di Seattle per servizi legati ai pagamenti con carte di credito e trasferimento di denaro, ha lasciato a bocca aperta tutta l’America, e non solo: il giovane imprenditore si è tagliato lo stipendio di quasi un milione di dollari per raddoppiare il salario minimo ai suoi 120 dipendenti. Ora è inondato di curriculum - e nuovi clienti.
venerdì 24 aprile 2015
domenica 19 aprile 2015
TRATTATO DI PARTENARIATO TRANSATLANTICO SU COMMERCIO E INVESTIMENTO. M. DI SISTO, Ttip: fermiamo il trattato fantasma, IL FATTO, 18 aprile 2015
C’è un trattato fantasma che si aggira per l’Europa. Un accordo che costruirà tra Europa e Stati Uniti la più grande area di libero scambio mai tentata prima, e che varrà quasi la metà del Pil globale.
venerdì 17 aprile 2015
ECONOMIA DELOCALIZZATA DEI RIFIUTI DELL' IPER - CONSUMO OCCIDENTALE. ATTANASIO, GIORGIO, Agbogbloshie, come si vive nella più grande discarica di rifiuti elettronici d'Africa, L'ESPRESSO, 13 aprile 2015
Il ragazzo col berretto si asciuga con una una mano il sudore che gli riga il volto. Con l’altra impugna una barra di metallo e rimuove una sfera infuocata, spargendo un denso fumo nero. È un fumo spesso, che brucia la gola e urtica la pelle, e proviene dal groviglio di cavi infuocati che sta attizzando.
lunedì 13 aprile 2015
EVASIONE FISCALE. SVIZZERA. C. DEL FRATE, Svizzera, ora il denaro «sporco» finisce nelle cassette di sicurezza, CORRIERE DELLA SERA, 13 aprile 2015
Fatto l’accordo (fiscale), trovato l’inganno. L’italica arte di arrangiasi si fa riconoscere anche all’estero ed emerge nella relazione annuale della sezione reati economico - finanziari (Ref) della polizia di Lugano. Cosa dice il bilancio 2014 di quella che - con una piccola forzatura - potremmo definire la Guardia di finanza del Canton Ticino? Due elementi fondamentali: il primo è il boom dell’affitto di cassette di sicurezza da parte di finanziarie e società fiduciarie, dove troverebbe rifugio il denaro “in nero” che le banche elvetiche non sono più disposte ad accettare; la seconda è che più della metà dei reati finanziari (il 51%, per la precisione) venuti a galla l’anno passato in Canton Ticino porta la “firma” di cittadini italiani.
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