domenica 25 gennaio 2015

ITALIA. LAVORO MINORILE. Lavoro minorile, l’indagine: “I genitori italiani lo giustificano con la crisi”, IL FATTO, 25 gennaio 2015

In Italia la crisi giustifica – almeno in parte – il lavoro minorile. E un genitore su due non si opporrebbe se il proprio figlio under 16volesse lasciare la scuola per andare a lavorare. Sono i dati che emergono da un’indagine dell’Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza (Paidòss), secondo cui, a causa delle difficoltà economiche, il fenomeno interessa anche l’Italia e non solo i Paesi poveri, nonostante il 55% dei genitori italiani ritenga sia così e il 40% ignora che esistano piccoli sfruttati anche entro i nostri confini. Di fatto secondo le stime diUnicef sono ben 260mila i minori che lavorano nel nostro Paese, e 150 milioni in tutto il mondo, di cui 115 milioni costretti a correre pericoli considerevoli.

mercoledì 7 gennaio 2015

EVASIONE FISCALE IN ITALIA. V. VISCO, Fisco, se l’evasione non è un reato, IL FATTO, 5 gennaio 2015

CRISI ED ECONOMIA. R. MARCHESI, Mercati finanziari in subbuglio: siamo già nell’era delle crisi cicliche ravvicinate?, IL FATTO, 7 gennaio 2015

egli Usa i recenti segnali di ripresa economica rilevati a dicembre hanno fatto tirare a tutti un grosso respiro di sollievo (l’ultimo trimestre ha registrato una crescita del 5%), subito bloccato in gola però da repentine notizie di tonfi negli indici di Borsa, dal rapido ritrarsi del valore dell’euro sul dollaro e dai continui crolli del prezzo della benzina.

lunedì 8 dicembre 2014

ITALIA. ECONOMIA E CORRUZIONE. L. NAPOLEONI, Corruzione, l’Italia quasi ‘spazzatura’ si salva solo con l’etica degli affari, IL FATTO, 8 dicembre 2014

La notizia dell’ennesimo scandalo politico italiano non ha suscitato alcuna sorpresa negli Stati Uniti. Durante una cena a New York, un paio di giornalisti americani hanno paragonato l’Italia alVenezuela, quindi perché meravigliarsi della corruzione dilagante nel Bel paese? Siamo una nazione in declino che crede ancora alle favole che gli raccontano i politici, è quello che all’estero pensano in molti, siamo un paese affetto da un morbo incurabile: lacorruzione, che come l’ebola riduce in poltiglia gli organi vitali. Sarebbe interessante fare uno studio sul costo totale della corruzione della prima e della seconda repubblica, i risultati ci direbbero che una buona percentuale del debito pubblico, forse anche più del 50 per cento, se lo sono mangiato le tangenti, in altre parole i soldi che dovevano servire a far crescere il paese hanno fatto ingrassare i corrotti. Altro che evasione fiscale, un capro espiatorio che tanto piace a tutta la classe politica, qui si tratta del ladrocinio del denaro pubblico.