Volete far affari? Scordatevi gli Usa e l’Europa e puntate dritti sull’Asia. O, se volete essere lungimiranti, iniziate a considerare l’ipotesi di investire in Africa. La classifica della Banca Mondiale dei paesi dove far business nel 2015 (http://www.doingbusiness.org/reports/global-reports/doing-business-2015) parla chiaro: da Singapore alla Corea del Sud (passando per l’immancabile Cina) i riflettori sono puntati sull’Asia mentre la top ten dei paesi più dinamici è dominata dall’Africa. Che, però, rappresenta anche un paradosso visto che, stati dinamici a parte, gli ultimi posti della classifica sono tutti occupati da paesi africani: in fondo troviamo Chad, Sud Sudan, Repubblica centrafricana, Libia ed Eritrea.
mercoledì 5 novembre 2014
lunedì 3 novembre 2014
AUSTRALIA IN CRESCITA ECONOMICA. C. ASTARITA, L’Australia cerca lavoratori stranieri: i visti temporanei diventano flessibili, CORRIERE DELLA SERA, 3 novembre 2014
«L’Australia, per crescere, ha bisogno di aumentare la competitività delle sue industrie puntando sull’innovazione. Le nostre imprese hanno bisogno anche di flessibilità. Per sostenerle, il governo semplificherà la procedura per l’emissione dei visti per i lavoratori specializzati, accelerando i tempi necessari per l’approvazione dei permessi e semplificando l’esame di inglese da cui quest’ultima dipende». Con questa dichiarazione un portavoce del governo di Tony Abbot ha creato il panico tra associazioni di categoria, governi locali e, naturalmente, lavoratori australiani. «Con un tasso di disoccupazione al livello più alto degli ultimi dodici anni (oltre il 6 per cento,ndr), è assurdo che il governo faciliti le assunzioni di stranieri», ha commentato il Presidente del Consiglio nazionale dei sindacati australiani. Per molti, infatti, se l’Australia ha un problema di lavoro, competitività e innovazione, dovrebbe ridurre la flessibilità dei visti per lavoratori specializzati, non aumentarla: «La priorità di Canberra non può essere accontentare gli stranieri: deve occuparsi di noi!».
lunedì 13 ottobre 2014
NOBEL PER L'ECONOMIA. REDAZIONE, Nobel per l’economia a Jean Tirole, studioso dello strapotere delle imprese, LA STAMPA, 13 ottobre 2014
Dall’analisi dei prezzi degli asset finanziari, tema del Nobel per l’economia 2013, allo strapotere delle imprese dominanti in grado di pilotare i prezzi, distorcere il mercato e buttare fuori le concorrenti più giovani e produttive. La Reale accademia svedese delle scienze consegna il Nobel 2014 a Jean Tirole: uno sconosciuto, un rivoluzionario per gli esperti di economia industriale, lo studio delle imprese applicato ai mercati, alla concorrenza, al ruolo-guida dei governi più o meno esercitato.
domenica 12 ottobre 2014
CAPITALISMO OGGI. TEORIE E CRITICHE. T. PIKETTY. C. MARAZZI, Nell'epoca dei predatori, IL MANIFESTO, 8 ottobre 2014
scorso mercoledì 1 ottobre Martin Wolf ha pubblicato sul Financial Timesun articolo sulle ragioni che fanno dell’ineguaglianza un vero e proprio freno all’economia.
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