LONDRA - Ottantacinque persone messe insieme hanno gli stessi soldi di tre miliardi e mezzo di persone messe insieme. E' l'equazione che riflette lo spaventoso e crescente gap tra ricchi e poveri sul nostro pianeta.
lunedì 20 gennaio 2014
mercoledì 15 gennaio 2014
CAPITALISMO IPERCONSUMISTA. P. BEVILACQUA, Consumare di notte, L'INTELLETTUALE DISSIDENTE, 18 dicembre 2013
Scriveva Marx, ai suoi tempi, che nella società capitalistica i paesi industrialmente più avanzati indicano agli altri il proprio avvenire. Chi è più avanti nello sviluppo anticipa trasformazioni e fenomeni che anche gli altri, più indietro nel processo di modernizzazione capitalistica, conosceranno qualche decennio più tardi.
Questa analisi-profezia, che ha resistito gagliardamente alla prova del tempo, sembrava essersi appannata nella seconda metà del XX secolo, quando un capitalismo incarnato e imbrigliato nelle culture e nelle istituzioni nazionali, sembrava dare a ciascun paese un proprio Sonderveg, come dicono i tedeschi, un proprio originale sentiero. I paesi europei, ad esempio, col loro solido welfare, si distinguevano dagli Usa e sembravano capaci di contenere e filtrare i fenomeni più dirompenti che in quel paese facevano da avanguardia. Ma questo scarto è durato poco e, sotto la furia del pensiero unico – che nell’ultimo trentennio ha visto capitolare molti antichi presidi nazionali di costume e di cultura – lo sguardo anticipatore di Marx ha acquistato un nuovo e lucente smalto.CAPITALISMO IPERCONSUMISTA. ORESTE PIVETTA, Destino segnato, noi consumati dai consumi. Recensione a B. Barber, Consumati, L'UNITA', 9 maggio 2010
I bambini di sei mesi sono in grado di costruirsi immagini mentali dei loghi e delle mascotte delle aziende. Alla maniera delle oche che adottavano Konrad Lorenz come un padre o una madre, vista la sua faccia barbuta aprendo gli occhi, i neonati d’oggi pare si tengano fissi al cuore la sigla di omogeneizzati o la griffe di un costumino. Li manderanno a memoria per il futuro.
ASCOLTA LA LETTURA DI ALCUNE PAGINE DEL LIBRO DI BARBER:
http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/letture-da-radio24/2011-01-02/barber-veneto-barnard-175410.php?idpuntata=gSLAE4Gv&date=2011-01-02
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martedì 14 gennaio 2014
CRISI ECONOMICA E SUPERSTIZIONI. LAVOCEINFO, L’economia in crisi fa crescere le fatture dei maghi, IL FATTO, 14 gennaio 2014
Nei primi sei mesi del 2013 il fatturato presunto di maghi, cartomanti e simili avrebbe raggiunto gli 8,3 miliardi. In crescita netta rispetto a solo pochi anni fa. Un fenomeno che potrebbe essere collegato alla crisi economica. Eppure anche i tedeschi dimostrano una certa passione per l’occulto.
di Rosamaria Alibrandi e Mario Centorrino, 14.01.14, lavoce.info
di Rosamaria Alibrandi e Mario Centorrino, 14.01.14, lavoce.info
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