La storia si ripete. Nel 1973, quando i paesi arabi quadruplicarono il prezzo del petrolio, divennero agli occhi del mondo occidentale i responsabili dell’impennata dell’inflazione e della susseguente stagflazione. A nessuno vene in mente di dire che da almeno due decenni gli Stati Uniti inflazionavano il dollaro e le monete agganciate al dollaro e che facevano parte del gold exchange standard. Neppure l’ammissione da parte di Nixon, quando nel 1971 dichiarò la fine della convertibilità del dollaro in oro, che Washington aveva finanziato la guerra in Corea e in Vietnam, stampando carta moneta ben oltre i livelli permessi dalle riserve aurifere, venne collegata all’aumento dei prezzi.
