venerdì 20 maggio 2016

FRANCIA. LA LEGGE SUL LAVORO. D. FUSARO, Francia: il Jobs Act d’oltralpe è legge: l’Europa attacca il lavoro, IL FATTO, 19 maggio 2016

IFrancia è stata adottata la “Loi Travail”, il “Jobs Act” francese:è passata grazie al governo socialista che, come il Pd in Italia, ha il compito di massacrare i lavoratori e favorire il capitale finanziario. Il capitale deve oggi vestire di rosso, ingannando ancora una volta lemasse manipolate che continuano – per quanto tempo ancora? – a pensare che la sinistra sia ancora sinonimo di emancipazione, quando è ormai sotto gli occhi di tutti che essa è il fronte avanzato della modernizzazione capitalistica che tutto sacrifica sull’altare del profitto, della concorrenza e della liberalizzazione.

sabato 14 maggio 2016

USA. I GIOVANI E IL CAPITALISMO. M. MAGATTI, I giovani dell’era della crisi che non amano il capitalismo, CORRIERE DELLA SERA, 14 maggio 2016

Una recente ricerca condotta dall’Institute of Politics della università di Harvard ha fatto discutere i media americani. Dai dati, risulta infatti che, nei giovani tra i 19 e i 25 anni, solo il 42% degli intervistati sostiene il capitalismo, mentre la maggioranza (51%) ne ha un’opinione negativa. IlWashington Post è arrivato a chiedersi se la crisi non stia cambiando gli orientamenti culturali delle nostre società: forse di fronte a un cambio generazionale destinato a trasformare gli equilibri economici e sociali?

mercoledì 11 maggio 2016

TEORIE ECONOMICHE E RIFORME POSSIBILI IN ITALIA. G. LUNGHINI, Disoccupazione e diseguaglianza, IL MANIFESTO, 11 maggio 2016

Che cosa pensare di questo nostro povero paese, in cui soltanto pochi stanno bene? Eccone i tratti somatici: tre milioni di disoccupati; più di dieci di inattivi, di cui quasi due milioni perché “scoraggiati”; due milioni e mezzo di precari; quasi due milioni di lavoratori in nero; una evasione fiscale complessiva tra il 20 e il 30% del Pil; una distribuzione del reddito tale che l’1% della popolazione possiede oltre il 10% della ricchezza complessiva – mentre in sette milioni vivono in povertà.

venerdì 6 maggio 2016

LAVORO E TECNOLOGIA NEL FUTURO. R. POLATO, Festival dell’Innovazione, la rivoluzione industriale 4.0 e la cogestione uomo-robot, CORRIERE DELLA SERA, 5 maggio 2016

PADOVA Chi lo sa, se prima o poi alle catene di montaggio i robot prenderanno davvero il posto degli uomini. O se, anche fosse, la «fabbrica digitale» non abbia in fondo già in sé gli anticorpi per trasformare la velocissima «rivoluzione industriale 4.0» da probabile apocalisse in possibile opportunità. La risposta, a cercarla come è stato fatto ieri al «Galileo Festival dell’Innovazione», forse sta in due immagini. Una è una foto d’epoca: 1908, Ford T, primo modello d’auto di massa. L’altra è il suo equivalente un secolo più tardi: anche la Panda è una delle macchine più a buon mercato, più vendute e più longeve della propria era. Dopodiché. Per costruire la Ford, a inizio ‘900, agli operai erano sufficienti 18 diverse tipologie di operazioni. Per la Panda, nel 2016, ne servono 54 mila.