mercoledì 10 settembre 2014

NEL PAESE DEL LIBERO MERCATO E DEL MERITO. REDAZIONE, Jp Morgan ancora nei guai, “assume figli di alti funzionari per fare affari in Cina”, IL FATTO, 19 agosto 2014

La nuova frontiera delle mazzette? Assumere i figli di papà. Jp Morgan è finita di nuovo sotto i riflettori per aver dato un posto di lavoro a giovani rampolli dei dirigenti delle più grandi imprese di Stato in Cina, chiedendo in cambio un aiuto per fare affari nel Paese. A puntare i riflettori sulla banca, che ha sempre più problemi con la giustizia, è stata la Sec (la Consob americana) che, secondo la stampa, ha aperto un’inchiesta sulle assunzioni nel territorio, dove le relazioni personali hanno un ruolo fondamentale nel concludere gli affari. La pratica non è, d’altronde, una novità. Tra le banche diWall Street, spiega il quotidiano americano, è infatti abbastanza comune assumere figli di manager e politici cinesi per spianare la strada ai propri business.

PIL ECONOMIA LEGALE ED ECONOMIA ILLEGALE. LA VOCE.INFO, Sec: metti sesso, droga e contrabbando nel calcolo del Pil, IL FATTO, 11 giugno 2014

Il nuovo sistema europeo di contabilizzazione prevede di inserire nei dati nazionali anche stime del fatturato prodotto da traffico di sostanze stupefacentiprostituzione econtrabbando. Per l’Italia significa un miglioramento nei rapporti tra debito e Pil e deficit e Pil. Investimenti in R&D.
di Mario Centorrino*, Piero David** e Antonella Gangemi (lavoce.info)

PIL ECONOMIA LEGALE E ECONOMIA ILLEGALE. L. MORATTI, I rischi dell’economia illegale nel Pil, CORRIERE DELLA SERA, 24 agosto 2014

La decisione di aggregare al calcolo del Pil (Prodotto interno lordo) una parte dell’economia illegale mette ancor più in evidenza l’inadeguatezza di questo strumento nella definizione del benessere dei cittadini di uno Stato. E’ ormai assodato che né il valore assoluto del Pil né la sua crescita permettano una valutazione efficace di tale benessere e proprio per questo, dagli anni ’90, l’Onu, le Istituzioni Europee, l’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) e diversi Paesi singolarmente hanno promosso strumenti e indicatori alternativi che superassero l’egemonia del Pil e tenessero in considerazione anche aspetti sociali e ambientali della vita in un sistema economico nazionale. La ricchezza di un Paese è infatti data anche dai progetti educativi e di istruzione, dall’attenzione verso il patrimonio artistico e culturale, dalla capacità di promuovere modelli di welfare sostenibili. Una consapevolezza che Robert Kennedy aveva espresso già nel 1968 evidenziando come il Pil misurasse “tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta”.

EUROPA. SCOZIA VERSO L'INDIPENDENZA. E. FRANCESCHINI, Scozia, capitali in fuga, LA REPUBBLICA, 10 settembre 2014

http://kikukula5.blogspot.it/2014/09/europa-scozia-verso-lindipendenza-e.html