giovedì 2 agosto 2012

TEORIE ECONOMICHE. CARRA A., Debito e PIL, 4 punti per cambiare, IL MANIFESTO, 31 luglio 2012

Mercato e liberismo non sono la ricetta del futuro. Sull'analisi della crisi siamo d'accordo. Ma qui cominciamo i problemi. Perché le esperienze in atto non riescono a fare massa critica, a cambiare gli stili di vita, i prodotti e il modo di produrre? Qualche idea per andare verso un'altra economia.

Aldo Eduardo Carra è esperto di economia e di congiuntura, collabora con l’IRES CGIL e con diverse riviste di economia politica. Con Ediesse ha pubblicato L’economia in tasca (2006), Ho perso la sinistra (2008), Un paese da scongelare (con C. Putignano, 2010).

TARANTO. LAVORO E AMBIENTE. CASO ILVA. A. PO., "Una fabbrica così, negli USA sarebbe stata già chiusa". Intervista con Antonio Giordano, anatomista, IL MANIFESTO, 31 luglio 2012

ANTONIO GIORDANO, ORDINARIO DI ANATOMIA A PHILADELPHIA
Antonio Giordano è figlio d'arte. Il padre, Giovan Giacomo, nel 1977 scrisse il primo libro bianco sull'inquinamento in regione, Salute e ambiente in Campania, mappa della nocività che portava all'attenzione nazionale problemi come l'inquinamento del fiume Sarno, tutt'ora il più contaminato d'Europa, e il caso Bagnoli. Direttore scientifico dell'istituto partenopeo per lo studio dei tumori, fondazione Pascale, venne 'dimissionato' per aver denunciato la corruzione intrecciata alla politica nel 1987, in anticipo su Tangentopoli. Una carriera a cavallo tra Italia e Stati Uniti, che segna anche la vita del figlio Antonio, ordinario di anatomia e istologia patologica, direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine di Philadelphia.

TARANTO. LAVORO E AMBIENTE. CASO ILVA. CACCIARI P., Fumo o fame: quando l'operaio è alla mercè del capitale, IL MANIFESTO, 31 luglio 2012

Se si produce solo per il profitto e per il salario, il lavoratore finisce per fare il gioco del padrone


 Architetto, nel  1967 si iscrisse al PCI e ha collaborato con numerose testate tra cui l'Unità. È fratello di Massimo Cacciari (ex-Sindaco di Venezia).

TARANTO. LAVORO ED AMBIENTE. CASO ILVA. ROSSANDA R., Ilva, i corni del dilemma, IL MANIFESTO, 31 luglio 2012

«Purché le due cose - difesa dell'occupazione e difesa dell'ambiente - vengano fatte insieme». Così scrive Alberto Asor Rosa, in occasione del dilemma fra chiudere l'Ilva smettendo di contaminare la zona o lasciarla aperta contaminandola. E ricorda che un dilemma simile si era verificato in val di Chiana, sul riuso di uno stabile dismesso, proposto da un'impresa che si occupava di biomasse e che aveva visto gli ambientalisti chianini disturbati da una invasione di disoccupati che volevano lavoro.
Giusto dunque operare insieme per lavoro e natura. Ma a chi si parla? Mi si permetta di protestare quando ci si rivolge, in ugual modo, alla proprietà e agli operai e ai loro sindacati. È un pezzo che anche questi sono accusati di essere stati "sviluppisti", e quindi avvelenatori del pianeta, anche da parte di noti padri della patria. Come se fossero loro a decidere se aprire o chiudere una fabbrica, e a determinarne le linee e l'organizzazione della produzione, nonché la distribuzione. Ma non sono loro affatto!