mercoledì 27 maggio 2015

FRANCIA. STRESS E MALATTIA PROFESSIONALE. S. MONTEFIORI, La proposta in Francia: «Lo stress da lavoro diventi malattia professionale», CORRIERE DELLA SERA, 27 maggio 2015

L’ex ministro socialista Benoît Hamon propone di riconoscere il burnout, il crollo psico-fisico del lavoratore, come una malattia professionale. Cacciato dal governo un anno fa perché fedele all’ala sinistra del partito, contrario alla svolta «social-liberale» - deregulation e lavoro domenicale - incarnata dal ministro dell’Economia Emmanuel Macron, ora Hamon ha deciso di presentare tre emendamenti al «progetto di legge sul dialogo sociale» la cui discussione è cominciata ieri all’Assemblea nazionale. Il lavoro può far male fino a distruggere l’esistenza, sostiene, e quando è colpa delle aziende è giusto che paghino. 

lunedì 25 maggio 2015

DONNE LAVORO E SCHIAVITU' IN ITALIA. COSENTINO, TEODONIO, SONO ITALIANE LE NUOVE SCHIAVE DEI CAMPI, LA REPUBBLICA, 25 maggio 2015

Più affidabili, ma soprattutto più ricattabili e più facili da piegare alla volontà dei caporali: per questo chi controlla il mercato del lavoro agricolo preferisce le connazionali. Nella sola Puglia, secondo i dati della Cgil, circa 40mila braccianti sono gravemente sfruttate con paghe che non superano i 30 euro per 10 ore trascorse a raccogliere fragole o uva. "Non vogliono più stranieri perché loro si ribellano e noi no"


CHE COS'E' IL CAPITALISMO. FUSARO E CACCIARI A CONFRONTO. SETTEMBRE 2012


Settembre 2012. Cacciari e Fusaro discutono su Marx

CRISI E RISTRUTTURAZIONE DEL CAPITALISMO. ALCUNI INTERVENTI RECENTI. T. NEGRI, GENNAIO 2014

TONI NEGRI. INTERVISTA GENNAIO 2014 (1)

“Private di welfare, le famiglie americane sono state private della possibilità di esprimere la loro pressione, che una volta si chiamava “salariale”, e oggi si chiama una pressione sulle “forme di vita”, su quella che è la capacità di riproduzione di quella che è la propria vita…Non avendo i soldi per pagarsi ciò che serve e a soddisfare le varie necessità, hanno cominciato a premere…ed è su questo terreno che si apre quella che è la “follia finanziaria”, cioè un deficit spending completamente affidato al privato.” (T. Negri, 2010)