A ogni nuovo dato sul mercato del lavoro italiano si riaccende la polemica, un po’ stucchevole, sui “lavori che gli italiani non vogliono più fare“. E che invece gli immigrati accettano ben volentieri. Nonostante una disoccupazione al 12,3%, che sale fino al 44% per le fasce più giovani (15-24 anni), le indagini che periodicamente scandagliano il mondo professionale continuano a raccontare di posti che rimangono scoperti. Di aziende che cercano e non trovano. Lavori che ci sono ma che nessuno in Italia vuole più fare. Con la diretta conseguenza che nella Penisola tendono ad arrivare e a rimanere i migranti meno istruiti, mentre quelli con una laurea in ingegneria o in medicina preferiscono la Germania, laGran Bretagna o il Nord Europa.
lunedì 19 ottobre 2015
RICCHI E POVERI. M. BELLISARIO, Tamara Ecclestone trasforma la villa londinese in uno chalet svizzero, IO DONNA, 19 ottobre 2015
la montagna non va a Maometto, Maometto va alla montagna. Un modo di dire che Tamara Ecclestone ha applicato alla perfezione per gli 85 anni del padre, Bernie Ecclestone. Non potendo andare tutti gli Ecclestone insieme a Gstaad, dove hanno uno chalet, la secondogenita figlia del patron di F1 ha trasformato la sua villa londinese di Kensington nella copia dello chalet svizzero. Tale e quale.
martedì 13 ottobre 2015
LIBERO MERCATO COME MANIPOLAZIONE E INGANNO. J. ZWEIG, ‘Phishing for Phools’: A Q&A With George Akerlof and Robert Shiller, WSJ, 15 settembre 2015
The free market isn’t merely the best mechanism ever
devised to provide people with what they want; it is also the best mechanism
ever devised to provide people with what they don’t want. That is the thesis of the new book
“Phishing for Phools: The Economics of Manipulation and Deception,” by Nobel
laureates in economics George A. Akerlof andRobert J. Shiller.
sabato 10 ottobre 2015
RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO. JOBS ACT. J. VANNELLI, Francesco, Bentham e Jobs Act, EFFIMERA, 10 ottobre 2015
A fine settembre, l’iter legislativo che valida il Jobs Act si è compiuto, nell’indifferenza più totale. Eppure con gli ultimi 4 decreti (immediatamente operativi) , si conclude il progetto di ristrutturazione completa del mercato del lavoro in Italia, si sancisce la precarietà come forma “normale” e “strutturale” del rapporto di lavoro, si ribadisce il primato del “padrone” (chiamiamo le cose con il loro vero nome) e si definiscono i contorni biopolitici del controllo diretto e indiretto sulla nostra vita. Mentre all’orizzonte, si prospetta la nuova fregatura del “divenire occupabile” e della diffusione del lavoro gratuto.
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